Dal Giornale di Vicenza… gli Studenti hanno vinto.
Scritto il 7 ottobre 2007 da Redazione
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Anche noi abbiamo sostenuto attivamente la campagna per il cambio di orari e contro la vergognosa gestione del servizio di mobilità pubblica dell’assessore Cicero.
Un successo degli studenti davvero importante, per difendere il diritto allo studio, alla mobilità e alla possibilità di dormire.
Nuovi orari in due istituti «La protesta ha vinto» Dopo l’istituto Rossi, anche il liceo artistico di via Calvi e il Boscardin modificheranno l’orario: il primo dalle 8 alle 13 e 40; il secondo dalle 7,45 alle 13,25. Scrivi i tuoi commenti a giovanipervicenza@gmail.com.
di Anna Madron
La decisione è stata presa ieri, al termine di Consigli d’istituto più che mai movimentati dai quali alla fine è emerso il verdetto che tutti gli studenti si aspettavano.
Per quanto riguarda il Martini l’orario in vigore dal 10 settembre, con ingresso alle 8,10 e uscita alle 14,05, verrà buttato nel cestino. Il Consiglio ha deliberato che da lunedì prossimo la prima campanella suonerà alle 8 e l’ultima alle 13,40, soluzione suggerita già un mese fa dal vicepreside dell’artistico, Sergio Bozzo, di cui ieri in assemblea è stata letta e approvata la proposta.
Soddisfatti i ragazzi e i loro genitori che a mezzogiorno erano partiti a piedi in corteo da via Calvi, diretti in cittadella con il proposito di dare il via ad “azioni forti” se l’esito del Consiglio fosse stato sfavorevole alle loro aspettative. Invece l’orario incriminato, messo all’indice perché considerato un macigno troppo pesante da portare per sei giorni alla settimana, è stato decurtato e quella manciata di minuti tolti non verrà nemmeno recuperata dagli insegnanti attraverso attività integrative.
Motivo: cause di forza maggiore. In altre parole il fatto che bus e corriere costringano i ragazzi ad arrivare a casa a pomeriggio inoltrato o a partire troppo presto al mattino è stata considerata dalla scuola “forza maggiore” in virtù della quale è possibile ridurre l’orario senza che ciò comporti il recupero.
Anche se il preside del Boscardin, Mauro Maria Perrot, ieri ha insistito perché in calce all’accordo fosse aggiunta una postilla. E cioè che questo nuovo orario si intende applicato fino a quando i problemi legati ai trasporti non verranno risolti. Fintanto, insomma, che le lamentele e le segnalazioni dei ragazzi sulle mancate coincidenze di bus e corriere non verranno sopite dagli aggiustamenti che Aim e Ftv hanno promesso negli incontri che si sono svolti tra presidi e assessori Cicero e Martini.
Intanto tra gli studenti si canta vittoria. «Questo dimostra – dice Federico Fanin, a nome di tutta la componente studentesca dell’artistico – che la mobilitazione è servita a raggiungere un buon risultato, frutto della coesione tra allievi e genitori.La speranza è che anche negli altri istituti, come il Fogazzaro, il Lioy, il Fusinieri, vengano approvati orari a misura di studente e che la scuola riprenda senza interruzioni».
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