Risposta ai Giovani Comunisti di Vicenza
Scritto il 15 giugno 2008 da Stefano Poggi
Categoria: Opinioni 1 commento
E’ abbastanza spiacevole il fatto che i compagni Giovani Comunisti di Vicenza sentano il bisogno di attaccare gratuitamente i Giovani Democratici di Vicenza. Cosa che fanno con questo articolo sul loro blog. In cui, dopo le prime dieci righe di fiera autoesaltazione comunista in cui si regalano il primato sul dispiacere per le disgrazie del mondo (“Si diventa comunisti perchè si ha il cuore offeso dalle ingiustizie del mondo”, pensate che vita triste e grama!), attaccanno la suddetta giovanile del Piddì perché, invece di fare volantini sulla pace nel mondo, sulla guerra, sul Dal Molin, sui neofascisti, li fa su una campagna meramente locale e tipica di un certo elitismo piccolo borghese degno della peggiore destra, quale quella della promozione del Wireless. Ora, cari compagni, sono completamente d’accordo con voi sul fatto che ci siamo altre mille priorità più importanti del Wireless (e non “di un Wireless”), quali il Dal Molin, il neofascismo, la pace nel mondo, etc. Tutti argomenti che ci stanno a cuore e di cui abbiamo già trattato varie volte in passato. Questo però non esclude che parallelamente alle suddette campagne si sviluppino iniziative sul piano locale rivolte verso l’amministrazione della nostra città . La cosa che più fa sorridere è che i compagni dei Giovani Comunisti quest’anno hanno concentrato la loro attività propagandistica principalmente attorno all’annoso tema dell’Unità dei Comunisti. Che, mi permetteranno lor compagni, non è esattamente una priorità del paese. Ora, io non critico il loro impegno verso questo tema, perchè lo ritengo legittimo. E mi piacerebbe che loro ritenessero legittimo l’interessamento, condiviso a quanto pare, che i Giovani Democratici nutrono verso temi estranei a quelli citati nel loro articolo. Ma, evidentemente, è più facile bollare un possibile contendente politico come “figlio della borghesia che ha bisogno di internet e non della pace nel mondo”, invece di intavolare una seria discussione politica. Io questo lo capisco, cari compagni, lo capisco. Soprattutto capisco che possa disturbare il fatto che a Vicenza nel campo del centro-sinistra si sia formata una giovanile alternativa ai Giovani Comunisti. Ma, cari compagni, invece della facile polemica, io preferirei che fra le due giovanili si instaurasse un proficuo dialogo. Conviene a noi, conviene a voi.
Tante care cose
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Commenti
Un commento a “Risposta ai Giovani Comunisti di Vicenza”
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16 giugno 2008 19:59
Condivido l’articolo di risposta dei giovani del Pd sia nel metodo che nel merito.
Considero altresì triste ed imbarazzante quanto scritto dai giovani comunisti, i quali, forse in preda ad una sindrome di vittimismo post debacle elettorale, si scagliano contro tutti e tutto,alzando i toni di uno scontro, che non sussiste.
Bisogna cominciare dalle piccole cose ed il tema del wireless non è così irrilevante per una città come la nostra che si reputa una fra le più industrializzate ed industriose d’Italia.
Il mondo va avanti anche nonostante le varie ingiustizie, e si può liberamente scegliere di impostare la propria azione politica in estenuanti riflessioni sui massimi sistemi, oppure guardare al futuro con un occhio attento alle esigenze di sostenibilità e solidarietà .
Con questo mi faccio solo portavoce della mia personale opinione a riguardo, che è quella di uno studente universitario laureando a cui il tema del wireless interessa non meno del tema del Dal Molin o dei rigurgiti neofascisti.
Giovani del Pd, avete il mio pieno sostegno, che spero un giorno concretizzare aggiungendomi a voi nelle vostra azione politica.
Matteo