Sul futuro del Dal Molin decidono i Vicentini

Scritto il 9 luglio 2008 da Redazione
Categoria: Italia, Vicenza 5 commenti

Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato la delibera del Sindaco con cui si indice una consultazione popolare sul futuro utilizzo dell’area Dal Molin. Dopo cinque ore di dibattito, con ventidue interventi di consiglieri di maggioranza e opposizione, è stato ribaltato quanto deciso nel 2006 dall’Amministrazione Hüllweck. Questa volta, però, ha ricordato il sindaco Variati, l’Amministrazione non decide unilateralmente, ma dà la parola direttamente ai cittadini di Vicenza.

Ci sarà quindi  una consultazione popolare, come previsto dallo Statuto comunale, non un referendum. L’amministrazione, infatti, si è vista costretta a scegliere questa strada, dato che l’iter referendario prevede l’approvazione del quesito da parte di un gruppo di “saggi” eletti dal Consiglio comunale e dai Consigli di circoscrizione riuniti assieme. I consigli circoscrizionali, però, non sono più stati rinnovati in queste ultime elezioni, nell’attesa di modificare le regole del decentramento secondo quanto prevede la Finanziaria 2008. Quindi, nell’impossibilità di indire un referendum in tempi brevi, si è optato per una consultazione popolare, in cui le schede saranno spedite via posta ai cittadini, i quali dovranno riconsegnarle nei seggi abituali il giorno della consultazione. Il quesito non sarà SI o NO al Dal Molin. La natura della consultazione popolare, infatti, prevede che il quesito sia d’indirizzo ad una delibera dell’Amministrazione comunale. I cittadini dovranno quindi votare:

Un quesito che ha suscitato alcuni dubbi per la sua complicatezza e per la sua legittimità. Il Consigliere Franzina ha presentato a nome della minoranza una richiesta di sospensione, bocciata poi dal Consiglio comunale. Il Sindaco Variati ha ricordato, però, come questo quesito sia stato giudicato valido ed assolutamente legittimo dal Segretario generale del Comune. Inoltre, il provvedimento è stato costruito in modo da renderlo inoppugnabile ad un probabile ricorso da parte del Governo.

Infine, il quesito permette alla cittadinanza di riflettere sul futuro di un’area che tanto ha fatto discutere. Una volta acquisita quell’area, infatti, molte sono le possibilità di utilizzo, ha ricordato il Sindaco, e anche su questo dovranno confrontarsi i cittadini nei prossimi mesi. In quel territorio potrebbe nascere il parco più grande d’Europa, come pure non bisogna abbandonare la struttura dell’Aeroporto civile esistente. E il futuro dell’Aeroporto “Dal Molin” e della società “Aeroporti Vicentini” sta molto a cuore anche Claudio Cicero, ex assessore della giunta Hüllweck ed ora consigliere di minoranza per la sua lista civica “Impegno a 360 gradi”. Cicero ha presentato un ordine del giorno perché l’Amministrazione si impegni a mantenere l’aeroporto, proposta che ha ricevuto il sostegno da tutto il Consiglio.

La consigliere Cinzia Bottene ha presentato alcuni emendamenti all’Ordine del Giorno della maggioranza, in cui si richiede all’Amministrazione di tutelare i lavoratori della Ederle minacciati di licenziamento, in caso di vittoria del SI al referendum. La Bottene ha motivato questa proposta, approvata con i voti di tutto il Consiglio, dicendo di voler rappacificare la città, divisa anche a causa del futuro incerto dei settecento italiani che lavorano alla Ederle.

Il Consigliere del PDL Sorrentino ha invece accusato l’Amministrazione e la maggioranza di antiamericanismo e di antimilitarismo. Accusa respinta da tutti i consiglieri. Il Capogruppo del PD Formisano ha ricordato come da oltre sessant’anni Vicenza conviva pacificamente con gli americani. Sempre dai banchi del PD, il consigliere Cangini ha ricordato come Vicenza abbia ricevuto due medaglie d’oro al valor militare e come i suoi cittadini si siano distinti durante le due guerre. Il Sindaco, infine, ha spiegato di non aver mai interrotto il dialogo con gli americani, partecipando anche ai festeggiamenti del 4 luglio alla Ederle.

E’ stato invece il capogruppo dell’UDC Massimo Pecori a motivare la sua astensione anche a seguito di ciò che avvenuto ai margini del G8. Pecori, infatti, ha ricordato come l’amministrazione statunitense abbia consegnato ai giornalisti che seguivano il Presidente Bush un documento in cui si  offende il popolo italiano.

La delibera dell’Amministrazione ha quindi ricevuto l’appoggio di tutta la maggioranza e di Cinzia Bottene, mentre si sono astenuti i consiglieri della lista Cicero e dell’UDC. I consiglieri della Lega hanno espresso voto contrario; diversamente quelli del PDL sono usciti dall’aula in segno di protesta. In totale 25 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astensioni,

Fuori dall’aula, in piazza, molti cittadini contrari alla base hanno seguito tutte le fasi del consiglio. Bersaglio dei fischi sono stati soprattutto gli interventi dei Consiglieri Sorrentino e Franzina del PDL. Applauditissima la leader del movimento “No dal Molin” Cinzia Bottene; molti applausi hanno segnato anche i due discorsi del Sindaco Variati all’inizio e al termine del dibattimento, in particolare quando  ha affermato di voler ridare la parola alla città.

Ascolta l’intervento del Sindaco.

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Commenti

5 commenti a “Sul futuro del Dal Molin decidono i Vicentini”

  1.   Redazione

      9 luglio 2008 18:02

    La Redazione si scusa per la bassa qualità dell’audio: le ventole del sistema di condizionamento della Sala Bernarda sono alquanto rumorose.

  2.   marco borin

      9 luglio 2008 21:16

    POTERE AL POPOLOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

  3.   Giuseppe Peronato

      9 luglio 2008 21:17

    Beh, non ha detto proprio così, comunque il senso è quello…

  4.   marco borin

      10 luglio 2008 21:30

    giuseppe… era x enfatizzare ed ironizzare infatti…… eheh..
    saluti democratici

  5.   Antonio

      29 luglio 2008 19:10

    La Nato non ha più ragione di esistere. Non è igienico un sistema militare con una testa e 27 capacchioni. Meglio una base per l’Euroforza

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