Il Dal Molin e la coerenza degli ex-missini
Scritto il 1 agosto 2008 da Giacomo Possamai
Categoria: Comunicato Stampa 6 commenti
È veramente notevole il tempo e lo sforzo che i consiglieri Rucco e Sorrentino hanno dedicato ad attaccare il sindaco Variati e il referendum fissato per il 12 ottobre dalla sua giunta sulla realizzazione della base Dal Molin. Li ricordiamo fieri esponenti di Alleanza Nazionale, partito “orgogliosamente di destra” (Alemanno dixit), che aveva l’identità nazionale e l’integrità del suolo italiano (non sono di molti anni fa le rivendicazioni su Istria e Dalmazia) come valori fondanti.
Ma gli anni passano e, a quanto pare, i valori si dimenticano, dato che i due esponenti della minoranza sono tra i più attivi nel sostenere la costruzione di una base americana su un pezzo di terreno del demanio pubblico. Ma Sorrentino e Rucco non sono affatto espressione unica di An. Infatti Azione Giovani, il gruppo giovanile del loro stesso partito (AN), è ufficialmente e duramente contraria alla realizzazione della base, proprio in virtù di quei valori storicamente appartenenti alla destra italiana.
Non c’è che dire, il fronte del Sì al Dal Molin è un vero monumento alla coerenza: da un lato gli ex missini dalla memoria corta, dall’altro gli alfieri del “paroni a casa nostra” della Lega Nord che vogliono essere paroni solo a giorni alterni.
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Commenti
6 commenti a “Il Dal Molin e la coerenza degli ex-missini”
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1 agosto 2008 18:31
Gianfranco Fini nel 1990 andava insieme al camerata Le Pen a dare sostegno a Saddam Hussein, vittima dell’”aggressione” statunitense. Non è anche l’anti-americanismo, di cui Rucco e Sorrentino ora accusano la sinistra, un “valore” di destra?
1 agosto 2008 19:44
il nostro nazionalismo l’avete sempre osteggiato e criticato perchè ritenuto un atteggiamento troppo fascista per l’Italia repubblicana, mi sembra un po ipocrita che proprio adesso lo rimpiangete… e sinceramente più che un richiamo alla coerenza dei valori sembra più una mossa di seduzione per trovare altri alleati contro la costruzione della base
1 agosto 2008 21:34
Beh, gli alleati sono sempre ben accetti… Rucco e Sorrentino dici che ci stiano?
4 agosto 2008 13:53
Ciao Giacomo, sto seguendo da vicino questo problema e sono schierato per il nO alla base andanco contro i miei interessi, visto che il governo degli Usa è un mio buon cliente, ma amo la mia Città ! L’attegiamento leghista dimostra che il loro motto “paroni a casa nostra” è solo una simbologia x ricevere consensi e voti…
10 agosto 2008 15:14
ok ma l’ipocrisia non è l’atteggiamento giusto per reclutarli
12 agosto 2008 18:35
@ Catalan: lo rimpiangiamo? Ipocriti? Noi?