Documento dei Giovani Democratici al Coordinamento Comunale del PD
Scritto il 12 novembre 2008 da Redazione
Categoria: Giovanile 1 commento
Vicenza, 10 novembre 2008
Un anno e 26 giorni fa nasceva il nostro partito, il Partito Democratico, con l’obiettivo di unire tutti i cittadini che nutrivano la speranza di creare un partito nuovo, aperto, che lavorasse per operare le riforme necessarie a questo Paese. Bene, noi giovani, questa ambizione, non l’abbiamo persa. Noi crediamo ancora che il Partito Democratico possa essere un partito nuovo, diverso.
I caratteri innovativi che devono contraddistinguere il progetto politico democratico sono 4:
- un partito che si rinnovi attraverso un grande ricambio generazionale, che aiuti a rendere gli aderenti al nostro partito dei democratici e non degli ex;
- un partito che attraverso la dialettica, il dialogo e il confronto, arrivi a quella tanto invocata sintesi delle culture che hanno accettato la sfida di dar vita al partito democratico
- un partito con contenuti moderni, ancorati ai progetti dei riformisti europei
- un partito che si rinnovi nella comunicazione cercando di utilizzare al meglio i media e gli organi di informazione, recuperando lo storico gap che ci separa dalla destra
Ad oggi il progetto è ancora un cantiere aperto, incapace, ad ogni livello ed in ogni ambito (organizzativo, contenutistico, valoriale), di trovare soluzioni che risolvano le problematiche che contraddistinguevano i partiti politici precedenti. I dirigenti nazionali del PD sono esattamente gli stessi di Margherita e Ds, sono solo un anno più anziani.
Il partito resta incapace di sintonizzarsi sulle onde delle giovani generazioni e lo si è visto alle elezioni di questa primavera che hanno visto il PD più votato al Senato che alla Camera.
Il poderoso successo leghista di questa primavera è dovuto, non a caso, ad un massiccio aumento di sostegno giovanile alla causa del partito di Bossi. La Lega si contraddistingue da anni per la capacità di portare nei nostri territori valori e idee conservatrici facendole proporre da giovani ragazzi e ragazze lanciati, senza tanta paura di bruciarli. Questo ha contribuito a creare nelle giovani generazioni l’idea che la Lega sia un partito che li ascolta, che è vicino a loro e difende i loro interessi.
Abbiamo quindi bisogno di un Partito Democratico che non soffochi la voce delle nuove generazioni, per quanto scomoda essa possa essere. Soprattutto se la scomodità viene fatta coincidere con idee di innovazione ideale e programmatica.
Noi, Giovani Democratici della città di Vicenza, abbiamo da mesi iniziato un percorso politico per diffondere tra i ragazzi i valori che ispirano la nostra partecipazione (la nostra militanza si sarebbe detto una volta) al Partito Democratico. Crediamo sia stata evidente la nostra iniziativa in tre casi:
la campagna elettorale per il Sindaco e il Consiglio Comunale di Vicenza, che ha visto una grande partecipazione e una lunga serie di iniziative;
la contemporanea campagna elettorale per le elezioni Politiche, per la quale il buon lavoro da noi realizzato è suffragato dal dato sul voto giovanile a Vicenza (differenza Camera-Senato) che ha visto prevalere il Partito Democratico, unico caso in tutte le città capoluogo della regione;
la campagna contro la base militare al Dal Molin
Crediamo, quindi, ci sia bisogno, nel nostro partito, di un profondo lavoro di rinnovamento nell’azione e nella proposta politica. A questo fine riteniamo che si debbano:
Più forza ai circoli: rafforzare i Circoli cittadini in modo che divengano veramente il luogo di confronto con la cittadinanza: ascoltare e proporre le nostre idee per essere forza di rinnovamento, d’innovazione nei contenuti e nel modo di fare politica;
Porte aperte: i Circoli, il Partito Cittadino, devono essere accessibili: su internet, tramite gli aderenti. Per questo servono iniziative, continue, interessanti, intelligenti. Per farci conoscere e per conoscere.
Alta politica: al di là delle iniziative elettorali servono fasi di dibattito politico e culturale vero nei Circoli, nelle Piazze, nel Web. C’è bisogno, per essere credibili, di confrontarsi e di parlare di temi come il futuro dell’ambiente e dell’energia, l’educazione scolastica, le prospettive nella gestione della sanità pubblica, l’impatto dei media nella comunicazione e di tante altre cose
Spazio ai giovani: il giovanilismo fine a sé stesso è disprezzato in primo luogo da noi; allo stesso tempo crediamo che un partito che non sa dare spazio a chi interpreta la società del domani, ossia le giovani generazioni, è malato di vecchia politica e di gerontocrazia. Ringiovanire i ranghi non serve solo nelle squadre di calcio ma servirebbe molto di più nelle classi dirigenti economico-politiche del nostro Paese.
Non crediamo che una persona vada ascoltata perché è giovane, ma perché competente, intelligente,onesta e in grado di dare qualcosa in più a questo partito. Meglio un uomo adulto in gamba di un giovane incapace: ma, se qualche giovane in gamba esiste, proviamo a farlo crescere e vedremo che male non fa.
Bez Giacomo
Pegoraro Samantha
Peronato Giuseppe
Peroni Enrico
Priante Giulia
Poggi Stefano
Possamai Giacomo
Turra Giulia
E i Giovani Democratici della città di Vicenza
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Commenti
Un commento a “Documento dei Giovani Democratici al Coordinamento Comunale del PD”
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13 novembre 2008 21:19
L’intervento più condiviso. E quello più applaudito!